
Dopo mesi di lavoro sul progetto Eco.Cà, siamo arrivati alla realizzazione di un suo momento chiave. Da tempo ormai, stiamo infatti organizzando un press-tour dedicato al birdwatching e al birding tourism, che coinvolgerà content-creator e fotografi naturalisti provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei, attraversando l’intero territorio campano.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: far conoscere la regione ad un pubblico internazionale attraverso il loro sguardo, raccontarne le bellezze conosciute così come quelle più ignote. Perché la Campania è sì la terra di Pompei, di Capri e della pizza, ma è anche un territorio sorprendentemente ricco dal punto di vista naturalistico, con oltre 200 specie di uccelli segnalate sull’intero territorio regionale. Ed è infatti questa l’idea alla base di Eco.Cà: valorizzare una regione straordinariamente ricca di habitat e specie, ma ancora poco riconosciuta come destinazione di riferimento per il birdwatching e il turismo naturalistico.
Questo percorso si inserisce nel lavoro che K’Nature porta avanti da anni nello sviluppo del turismo naturalistico in Italia, con un’attenzione particolare al birdwatching e alla valorizzazione delle aree interne. In questo contesto si colloca anche un recente studio sul fenomeno del birding tourism nel litorale domizio, attualmente in fase di pubblicazione sulla rivista Memorie Geografiche, che analizza il potenziale di questi territori in chiave di sviluppo sostenibile.
Il press tour si è svolto dal 7 al 14 aprile 2026: Leggi il report completo del tour concluso qui!

Il press-tour si svilupperà lungo un itinerario di otto giorni, pensato per attraversare tutte e cinque le province della Campania così da poter offrire uno spaccato completo della complessità ecologica del territorio.
Dopo una breve sosta a Napoli, utile per conoscersi e rompere il ghiaccio, ci sposteremo rapidamente verso sud, attraversando la Costiera Amalfitana ed entrando dunque nella piana del Sele, dove avremo modo di effettuare la prima vera tappa naturalistica: l’Oasi WWF di Serre-Persano, una delle aree umide più importanti della regione, nota per essere uno delle aree italiane da cui la Lontra (Lutra lutra) non è mai del tutto scomparsa, ma anche importante sito di stopover e svernamento di molteplici specie di Uccelli.

Dopo un assaggio della famosa Mozzarella di Bufala Campana nella sua versione salernitana, entreremo nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più vasti sistemi protetti d’Italia, dove alterneremo ambienti montani e costieri. Le faggete di Casone d’Aresta offriranno un primo contatto con gli ecosistemi forestali appenninici, mentre il Golfo di Policastro rappresenterà uno dei punti chiave per osservare la migrazione primaverile. Punti di sosta come la Foce del Bussento e il Monte Bulgheria, sono infatti alcuni degli hotspot più interessanti per l’osservazione di specie migratrici come Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), Biancone (Circaetus gallicus), Aquila minore (Hieraaetus pennatus).
Ci sposteremo poi verso l’entroterra, entrando nelle regioni di Irpinia e Sannio, territori spesso marginali rispetto ai flussi turistici tradizionali ma fondamentali per comprendere il mosaico ecologico della regione. Qui visiteremo ambienti agricoli, collinari e lacustri, con tappe ai laghi di Conza e Campolattaro, due bacini artificiali che nel tempo si sono trasformati in importanti zone umide per numerose specie di uccelli acquatici, come il Marangone minore (Microcarbo pygmaeus), una specie che solo da pochi anni è presente in Campania, e specie tipiche dei paesaggi agricoli come Passera lagia (Petronia petronia), Averla capirossa (Lanius senator) e Upupa (Upupa epops).

Questa parte dell’itinerario permetterà anche di entrare in contatto con una dimensione più rurale della Campania, fatta di piccoli borghi come Collianello e Morcone, produzioni locali e paesaggi modellati da una lunga interazione tra uomo e natura. Il viaggio continuerà verso il massiccio del Matese, una delle aree più selvagge e meno conosciute dell’Appennino, dove esploreremo gli ambienti d’alta quota in cerca dell’Aquila reale (Aquila chrysaetos), Averla piccola (Lanius collurio) e altre specie montane. Proprio quest’area è da poco stata designata come Parco Nazionale, in sostituzione del pre-esistente Parco Regionale.
Dalle montagne torneremo poi verso la costa, raggiungendo il litorale domizio, un’area di straordinaria importanza per l’avifauna. Qui sarà possibile osservare specie come Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus) e Avocetta (Recurvirostra avosetta), che nidifica nell’area dal 2021, così come i coloratissimi Gruccioni (Merops apiaster), o anatidi come Fistione turco (Netta rufina) e Moretta tabaccata (Aythya nyroca). Nonostante le criticità che hanno interessato questo territorio negli ultimi decenni, il complesso di foci fluviali, lagune e zone agricole continua a rappresentare infatti uno dei contesti più interessanti per il birdwatching in Italia. L’ultima tappa del tour sarà dedicata ai Campi Flegrei, dove la combinazione di laghi vulcanici, ambienti costieri e tracce archeologiche crea un mosaico unico nel panorama italiano.

A raccontare questo viaggio saranno cinque content creator provenienti da quattro paesi (USA, Australia, Inghilterra, e Italia), ognuno caratterizzato da un proprio stile di interpretare la natura e comunicarla. Attraverso la loro narrazione, i nostri ospiti, accompagnati da Valerio Russo – CEO di K’ Nature – saranno il megafono che ci permetterà di far conoscere la Campania al loro pubblico, pari ad oltre 400.000 followers, condividendo le tappe del percorso, gli highlights osservati e le prelibatezze che assaggeranno.
Ve li presentiamo!
Jacob De Leo (@birdingwithcob) è un birdwatcher e content creator australiano che ha trasformato la sua passione in una vera e propria sfida: vedere il maggior numero possibile di specie di uccelli nel mondo. Il suo progetto, raccontato con un tono leggero e spesso ironico, prende ispirazione dal popolare mondo dei Pokémon. Quale birdwatcher non ha sognato di avere un proprio Pokédex in cui catalogare le proprie osservazioni?
Marshall Brown (@marshall.travels) porta invece uno sguardo più ampio sul paesaggio. Originario del Delaware, il suo approccio combina viaggio, fotografia e storytelling visivo per rendere il birdwatching accessibile a tutti, nella speranza che questo avvicini le persone al mondo naturale e le spingano a volerlo proteggere.
Jade Hopcroft (@natureisakingdom) unisce nel suo lavoro la fotografia alla conservazione, utilizzando le sue fotografie come strumento per testimoniare la diversità. Il suo obiettivo è duplice: da un lato catturare immagini in grado di colpire l’osservatore, dall’altro sensibilizzare il pubblico sui temi di conservazione e importanza della biodiversità.
Chiara Talia (@chiaratalia_birds), è una fotografa naturalista italiana con una formazione in Medicina Veterinaria e un Master in Conservazione della Fauna Selvatica. Durante i suoi studi, si è avvicinata al mondo della fotografia naturalistica per alleviare lo stress del mondo accademico e da allora ha trasformato questo hobby in un impegno a tempo pieno.
Lisa Mantovani (@lisasanimals) si muove tra divulgazione e racconto, con un focus sugli animali e sul loro rapporto con l’uomo. Cresciuta all’interno di una riserva naturale alle porte di Milano, ha sviluppato fin da piccola un rapporto diretto con gli animali, che oggi continua anche attraverso il lavoro in un centro di recupero della fauna selvatica.

Il viaggio comincerà il 7 aprile e ve lo racconteremo passo dopo passo, condividendo immagini, storie e momenti dal campo. Seguiteci per vivere il tour insieme a noi:
Il press tour si è svolto dal 7 al 14 aprile 2026: Leggi il report completo del tour concluso qui!