A fine febbraio, in compagnia di un neo appassionato di birdwatching, abbiamo trascorso una mattinata di birdwatching in uno degli hotspot più interessanti del Litorale Romano: il Monumento Naturale “Palude di Torre Flavia”.

Quest’area, protetta a livello comunitario grazie alla direttiva 79/409/CEE “Uccelli” come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT 6030020), è caratterizzata da ambienti umidi e di transizione, tra stagni costieri, ampi canneti e dune ben preservate, che risultano essere di fondamentale importanza per l’avifauna durante tutto il corso dell’anno.

Grazie alle misure di conservazione prese in atto negli ultimi anni e al prezioso sostegno da parte della popolazione locale, Torre Flavia è una vera e propria roccaforte per alcune specie vegetali e animali legate a litorali sabbiosi minacciate a livello nazionale, come il Giglio di mare (Pancratium maritimum) e il Fratino (Charadrius alexandrinus).

Luì piccolo. Foto di Francesco Simonetta.

Alzavole. Foto di Francesco Simonetta.

Arriviamo poco prima dell’alba nei pressi degli specchi d’acqua retrodunali, restiamo incantati dai tantissimi Aironi guardabuoi (Bubulcus ibis), Garzette (Egretta garzetta) e Aironi cenerini (Ardea cinerea) che, posati sulle tamerici che utilizzano come roost (dormitori) notturni, si apprestano a disperdersi verso i vicini campi e canali d’irrigazione.

Ci dirigiamo verso la spiaggia costeggiando il canneto, accompagnati dall’inconfondibile canto dell’Usignolo di fiume (Cettia cetti) riusciamo a osservare sui vicini arbusti molteplici Passeriformi, tra cui due Saltimpali (Saxicola rubicola) e alcuni Lucherini (Spinus spinus). Lungo il percorso ci affacciamo verso lo stagno ogni qual volta la fitta vegetazione lo consente, riuscendo a fotografare alcuni abitanti della palude come Tuffetti (Tachybaptus ruficollis), Alzavole (Anas crecca), Mestoloni (Spatula clypeata) e Canapiglie (Mareca strepera).

Giunti sulla spiaggia un Airone bianco maggiore (Ardea alba) sorvola le nostre teste per poi dirigersi verso l’entroterra. Dopo aver percorso qualche decina di metri, ci imbattiamo in un gruppetto di limicoli che si alimentano freneticamente sulla battigia: si tratta di 4 Fratini (C. alexandrinus) e di un Corriere grosso (Charadrius hiaticula). Non avanzando ulteriormente ci godiamo la scena così da non disturbarli.

Corriere grosso e Fratini. Foto di Francesco Simonetta.

Fratino e Corriere grosso. Foto di Francesco Simonetta.

Proseguendo la nostra camminata lungo la spiaggia in direzione opposta ai piccoli Caradriformi, decidiamo di alternare seawatching a punti di avvistamento direzione canneto. Mentre da un lato osserviamo un Chiurlo maggiore (Numenius arquata) in volo sottocosta e un Beccapesci (Thalasseus sandvicensis), dall’altro ammiriamo una femmina di Falco di palude (Circus aeruginosus) intenta a perlustrare l’area umida in cerca di possibili prede.

Chiurlo maggiore. Foto di Francesco Simonetta.

Beccapesci. Foto di Francesco Simonetta.

Lasciamo l’area umida con un ultimo sguardo sullo stagno principale, la palude si riempie di Balestrucci (Delichon urbicum) in alimentazione sullo specchio d’acqua principale, sono appena arrivati dal mare pronti a rifocillarsi dopo il lungo viaggio di ritorno dall’Africa, la migrazione primaverile è alle porte!

Falco di palude. Foto di Francesco Simonetta.

Fratino. Foto di Francesco Simonetta.

CHECKLIST

  1. Germano reale (Anas platyrhynchos)
  2. Alzavola (Anas crecca)
  3. Canapiglia (Mareca strepera)
  4. Mestolone (Spatula clypeata)
  5. Moriglione (Aythya ferina)
  6. Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)
  7. Sula (Morus bassanus)
  8. Cormorano (Phalacrocorax carbo)
  9. Airone guardabuoi (Bubulcus ibis)
  10. Garzetta (Egretta garzetta)
  11. Airone bianco maggiore (Ardea alba)
  12. Airone cenerino (Ardea cinerea)
  13. Falco di palude (Circus aeruginosus)
  14. Gheppio (Falco tinnunculus)
  15. Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus)
  16. Folaga (Fulica atra)
  17. Corriere grosso (Charadrius hiaticula)
  18. Fratino (Charadrius alexandrinus)
  19. Chiurlo maggiore (Numenius arquata)
  20. Gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus)
  21. Gabbiano reale (Larus michahellis)
  22. Beccapesci (Thalasseus sandvicensis)
  23. Piccione domestico (Columba livia var. domestica)
  24. Colombaccio (Columba palumbus)
  25. Tortora dal collare (Streptopelia decaocto)
  26. Balestruccio (Delichon urbicum)
  27. Ballerina bianca (Motacilla alba)
  28. Pettirosso (Erithacus rubecula)
  29. Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros)
  30. Saltimpalo (Saxicola rubicola)
  31. Merlo (Turdus merula)
  32. Capinera (Sylvia atricapilla)
  33. Occhiocotto (Sylvia melanocephala)
  34. Beccamoschino (Cisticola juncidis)
  35. Usignolo di fiume (Cettia cetti)
  36. Luì piccolo (Phylloscopus collybita)
  37. Cinciallegra (Parus major)
  38. Cinciarella (Cyanistes caeruleus)
  39. Codibugnolo (Aegithalos caudatus)
  40. Gazza (Pica pica)
  41. Cornacchia grigia (Corvus cornix)
  42. Storno (Sturnus vulgaris)
  43. Passera d’Italia (Passer italiae)
  44. Fringuello (Fringilla coelebs)
  45. Cardellino (Carduelis carduelis)
  46. Verdone (Chloris chloris)
  47. Verzellino (Serinus serinus)
  48. Lucherino (Spinus spinus)
Condividi: